Centro Studi e Ricerche
Edith Stein

Novità Bibliografiche



O pensamento de Edith Stein

- escritos criticos -

2016 Faculdade Dehoniana


Pessoa E Comunidade

Comentarios: Psicologia e Ciencias do Espirito de Edith Stein

di Angela Ales Bello

Prefacio de Miguel Mahfoud

2015 Artesa


Alles Wesentliche lasst sich nicht schreiben

di Andreas Speer / Stephan Regh (HG)

Leben und Denken Edith Steins im Spiegel ihres Gesamtwerkes

2016 HERDER


Lived Experience from the inside out: Social and Political Philosophy in Edith Stein (Inglese)

di Antonio Calcagno

Copertina flessibile – 12 dic 2014
While most works devoted to Edith Stein's philosophical legacy focus on her later, more explicitly Christian works, including Finite and Eternal Being, this comprehensive account offers readers a look into the early social and political philosophy of Stein before her conversion to Catholicism. During this period, Stein produced a significant body of philosophical work drawing on advancements in phenomenology, psychology, philosophy of mind, and sociology. As Antonio Calcagno demonstrates, this leads to a rich account of society, community, and the state through Stein's analysis of certain states of mind, psychology, and a defense of a law-centered state community. Lived Experience from the Inside Out: Social and Political Philosophy in Edith Stein examines, in particular, three significant works written while Stein was working with Edmund Husserl as both a student and collaborator: The Problem of Empathy, Philosophy of Psychology and the Humanities, and An Investigation Concerning the State. These texts provide rich sources of social and political insight, with Stein's particular focus on individual consciousness as the entry point: how we understand and live, always from our own interiorities, the phenomenal experiences of self, others, the masses, society, community, and the stat While we can never completely transcend our own egos to experience others' realities, Stein asserts that we share with others a common essence in that we are all human persons. Taking our lived experience from our interior lives to the outside world, then, confirms this shared essence as we exist in social relations, and those relations can be explored from overarching perspectives, including sociology, psychology, geography, economics, and the like. But Stein also notes that these relations can be explored from the perspective of our own lived experience, how we live and experience such phenomena. These social and political realities must have meaning for us, in our own interior lives. As Calcagno makes clear, it is at this level of sense that Stein's unique contribution is most profound.

(da amazon.it)



 


 

A. Ales Bello - F. Alfieri - M. Shahid (edd.),

Edith Stein - Hedwig Conrad-Martius. Fenomenologia Metafisica Scienze,

Ed. Laterza, Bari 2010.

 

Il contributo che le due filosofe hanno dato alla ricerca fenomenologica si può evidenziare con lo scrupolo con il quale esse hanno applicato il metodo indicato da Husserl, consistente nel lasciar “parlare le cose” senza sovrapporre pregiudizi di sorta, per metterne in evidenza il senso. Lo scavo in questa direzione le ha condotte a penetrare sempre più profondamente nell’esame della realtà senza trascurare alcuna possibile apertura, ma cercando un filo conduttore unitario fra tutte le molteplici prospettive in cui la ricerca si è divisa, si può anche dire “frantumata”, nel pensiero occidentale. L’unità del sapere si coniuga in loro con la molteplicità dei punti di vista che sono lasciati vivere nella loro autonomia, ma non nella dispersione. Lo sguardo attento, intelligente e partecipe con il quale hanno osservato il reale è stato sempre guidato dalla consapevolezza di non poterlo mai esaurire nella descrizione e ciò le ha condotte, al di là di alcune differenze di impostazione esistenti tra loro, ad accettare la trascendenza della verità.
Accanto a singoli studiosi che si sono interessati alla Conrad-Martius l’Italia è l’unico paese in cui esiste un gruppo di ricerca intorno al suo pensiero. Una caratteristica interessante, che riguarda le nostre filosofe e in generale i circoli filosofici che si sono riuniti intorno a Husserl, consiste nella modalità di conduzione della ricerca, una ricerca non solo individuale, ma veramente comunitaria, come dovrebbe essere la ricerca di ciò che è vero. Edith Stein sottolineava, infatti, che ognuno può dare un contributo e chiarire un aspetto, perché la comprensione totale e ultima sfugge sempre alla ricerca umana. Il circolo fenomenologico si presenta, in tal modo, esemplare, indicando come dovrebbe procedere una ricerca in spirito di collaborazione, di amicizia e di condivisione dei risultati raggiunti. Certamente tutto ciò implica una forte tensione etica, oltre che notevoli capacità intellettuali.

(Dall’Introduzione)